CHI SONO

DOTT.SSA EDY VIRGILI

Carissimi utenti, mi chiamo Edy Virgili, sono una biologa, una mamma ed una figlia…

Quando avevo 4 anni già dicevo che avrei fatto l’Università, non so neanche io come e perché… sicuramente devo ringraziare mia madre, che ha sempre creduto fortemente in me e che mi ha passato utilissimi insegnamenti.

Ho sempre amato studiare, ma non sono mai stata una “secchiona” come si dice dalle mie parti, ma perchè sono molto “curiosa” ed ho una forte spinta verso il cambiamento, inteso come miglioramento. Ma i mezzi affinchè la trasformazione avvenga per me sono i libri, i documenti scientifici e… le critiche che vengono dall’esterno.

Sono arrivata a 18 anni con il mito della Rita Levi Montalcini e mi sono iscritta alla facoltà di biologia con l’idea di fare la “ricercatrice”, mi sono laureata ed ho iniziato a fare la ricercatrice, ma poi ho scoperto un mondo che già mi apparteneva:
l’alimentazione, ovvero la biochimica, l’endocrinologia, la gastroenterologia, l’immunologia, la fisiologia, la psicologia, tutte le materie elencate e altre ancora in qualche modo, più o meno, si intersecano con il cibo e con la psiche… ho iniziato quindi un percorso di specializzazione all’università di Medicina proprio sulla Scienza dell’Alimentazione.

Nel frattempo ho iniziato anche ad approcciarmi con un altro mondo, quello dell’ambulatorio, quello dove incontri gente vera, con problemi veri, tanti e di tutti i tipi.
E qui mi sono resa conto che la medicina non era una scienza esatta, che noi siamo abituati a valutare e curare il sintomo del problema, mai la causa…

Che fare?… Studiare!

Da ragazza “immatura” pensi di avere obiettivi e traguardi, ma poi arrivi al traguardo e li incominci a prefiggerti un altro obiettivo ed un altro traguardo e più traguardi raggiungi e più ti rendi conto di essere IGNORANTE!!!!

Socrate diceva “So di non sapere” e penso che non ci sia niente di più vero…

So dove ho iniziato il mio percorso ma sicuramente non so dove andrò a finire.

Sono anni che lavoro nell’ambito dell’alimentazione e penso di aver fatto tanti approfondimenti in tutti i settori della mia materia ma vedo ancora tanta strada in salita di fronte a me.
A volte vorrei gridare aiuto, ho la sensazione che mi scoppi la testa, tante, troppe nozioni insieme…

poi RESET!
Andiamo avanti…

E ogni tanto aggiungo un pezzo al PUZZLE della mia vita, consapevole che vivrò studiando per morire ignorante…

Uno degli scopi del mio percorso è sicuramente quello di condividere con la maggior parte delle persone le cose che imparato.

Alla base ci sono la PNEI (psiconeuroendocrinoimmunologia) e la medicina integrata, nuove frontiere dove il convenzionale si unisce al non convenzionale, dove la medicina tradizionale cinese, vecchia di millenni si unisce alla fisica quantistica di Einstein e Plank, dove ad ogni sintomo si cerca la causa e come quello che mangiamo influisce in tutto questo.

COMPLICATO?!
SI LO SO, ma questa strana strada in salita è l’unica che riesco a vedere.

Il motore che spinge è alimentato dall’amore, inteso nella sua eccezione più ampia: amore per la vita, per il mondo, con una strana idea “tutti dobbiamo stare bene e vivere bene”, ma solo se questo si vuole veramente!

Mangiare bene oggi è un sacrificio, cosi come fare sport o sottoporsi ad una psicoterapia, ma se ci amiamo e se veramente vogliamo cambiare tutto si può fare! Spesso penso vedendo alcune persone che non si vuole guarire perché non si vuole rinunciare a ciò che ci fa stare male.

Voglio condividere alcuni “pezzi” del mio sapere con tutti perchè penso che questo mondo dovrebbe essere migliore.
Penso che i nostri figli (io ne ho 2!) meritino una vita lunga sana e felice, ma nel loro orizzonte purtroppo si proiettano tanti problemi, di tutti i tipi, soprattutto di salute.

Sempre più spesso incontro persone giovani affette da malattie autoimmuni, diabete, tumore… non va! Cosi non va!
Parola d’ordine: CAMBIARE!

Alla base di quasi tutte le malattie oggi sappiamo esserci problemi di disbiosi intestinale, e la disbiosi intestinale parte dall’alimentazione e dello stress.
Alla base del diabete e della sindrome metabolica c’è lo stile di vita (eccesso di cibo e mancanza di movimento).
L’alimentazione conta dal 30 al 50 % nell’insorgenza di un cancro.

È corretto che ogni persona sappia come stanno veramente le cose e poi ognuno faccia ciò che vuole…
e che la sorte ci assista!

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