L’IMPORTANZA DELLA BIOIMPEDENZIOMETRIA IN ONCOLOGIA

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In oncologia è di fondamentale importanza poter controllare l’evoluzione della malattia, dall’insorgenza alle fasi terminali.
Una delle principali problematiche del malato oncologico è il dimagrimento, dovuto però alla perdita di massa muscolare, ovvero la cachessia. Lo stato nutrizionale è infatti uno dei macro-indicatori nella prognosi del paziente e il deperimento fisico è in grado di ridurre notevolmente l’aspettativa di vita.

Un modo semplice ed economicamente sostenibile per valutare la composizione corporea è la bioimpedenziometria.

Ci sono varie tecnologie strumentali per la valutazione dello stato nutrizionale attraverso l’analisi della composizione corporea, diverse per natura, affidabilità, costi, invasività e potere di risoluzione:

• CT (Computed Tomography)

• MRI (Magnetic Resonance Imaging)

• DEXA (Dual Energy X-ray Absorptiometry)

• BIA (Bio Impedence Analysis)

• BODPOD (Analisi pletismografica)

• Pesante in immersione

• Diluizione con radioisotopi (acqua pesante)

• Misure antropometriche (Plicometria, MUAMA)

La BIA è una tecnologia scientificamente validata che, facendo passare attraverso il corpo una debole corrente alternata, è in grado di misurarne l’impedenza, ovvero la somma delle componenti di Resistenza (generate dalle componenti conduttive del corpo) e di Reattanza (generate dalle componenti capacitive, ovvero le membrane cellulari).
Da queste misurazioni, attraverso l’impiego di appositi algoritmi si può stimare la composizione corporea dei soggetti misurati, la distribuzione dell’acqua intra ed extracellulare e lo stato di integrità delle membrane cellulari.

I parametri di maggiore interesse nella clinica oncologica che emergono dall’analisi bioimpedenziometrica sono la stima della massa magra (Fat Free Mass), ricavata dalla misurazione dell’acqua totale corporea e la misurazione dell’angolo di fase (Phase Angle), ovvero del rapporto trigonometrico fra Reattanza e Resistenza.

Confrontando la BIA con gli altri sistemi di misurazione dello stato nutrizionale, questa metodica risulta non-invasiva e Indolore, sicura, in quanto non espone a radiazioni ionizzanti, economicamente accessibile, operatore indipendente, praticabile ovunque (grazie alla portabilità delle strumentazione), ripetibile ogni qual volta si desideri.

Per tutti questi motivi, il suo utilizzo è sempre più raccomandato nell’ambito di un corretto protocollo diagnostico interdisciplinare e multiparametrico.

In particolare, in ambito oncologico la BIA è utile per la valutazione dello stato nutrizionale e la stima predittiva dell’insorgenza di complicanze post-operatorie, per il monitoraggio degli effetti collaterali delle terapie oncologiche (radio e chemioterapie), per il controllo dell’efficacia dei piani alimentari mirati al contenimento degli effetti metabolici dei trattamenti e per la misurazione dell’impatto dei protocolli di medicina riabilitativa nel miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti.

Per effettuare il test potete contattarmi e prendere un appuntamento in ambulatorio a Porto Sant’Elpidio, Pedaso (provincia di Fermo, Marche) o Sforzacosta (provincia di Macerata, Marche).

Dott.ssa Edy Virgili

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