LINEE GUIDA SULLA PREVENZIONE IN ONCOLOGIA

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Il WCRF (Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro) ha il compito di promuovere la prevenzione primaria in ambito oncologico tramite la ricerca scientifica e la divulgazione delle informazioni sulle cause del cancro.

Nel 2007 con la collaborazione di oltre 100 scienziati (ricercatori, epidemiologi e biologi) e di una ventina di centri di ricerca fra i più famosi del mondo ha portato a termine la revisione di tutti i lavori scientifici riguardanti cibo e tumori.

In questo ciclopico lavoro vengono elencati i risultati più solidi della ricerca scientifica, che sono stati riassunti in 10 raccomandazioni.

1) Mantenersi snelli per tutta la vita. Per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) si considerano normopeso le persone che hanno un BMI (indice di massa corporea) compreso fra 18.5 5 24.9; in realtà oggi abbiamo un’altra emergenza: gli obesi normopeso, cioè persone con un BMI normale ma un’elevata quantità di grasso viscerale, comunque a rischio in ambito oncologico.

2) Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. E’ necessario fare tutti i giorni movimento, almeno una camminata di 30 minuti, con l’idea di aumentare l’attività gradualmente. L’uso delle automobili e il tempo passato tra televisione, computer e giochi elettronici sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.

3) Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Per cibi ad alta densità calorica si intendono i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, contenenti elevate quantità di zucchero e grassi. Raramente si può consumare un alimento grasso o zuccherato, ma non quotidianamente, mentre l’uso di bevande gassate e zuccherate è da evitare.

4) Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, cereali non raffinati, legumi in ogni pasto e ampia varietà di verdura non amidacee e frutta. Sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno tra frutta e verdura per circa 600 g (non sono contemplate le patate).

5) Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Per carni rosse si intendono carni ovine, suine e bovine; non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Per quanto riguarda le carni conservate (carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel) sono invece da evitare.

6) Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne fa uso è bene non superare la quantità di un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini (da bere esclusivamente durante i pasti). La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra o in un bicchierino di liquore.

7) Limitare il consumo di sale. Non più di 5 g al giorno; evitare anche cibi conservati sotto sale e cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). E’ necessario quindi accertarsi dello stato di conservazione dei cereali e dei legumi acquistati, evitando di conservarli in ambienti caldi ed umidi.

8) Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. E’ necessario alimentarsi in modo equilibrato, ma soprattutto vario. È necessario inoltre scegliere correttamente i cibi, che siano il più possibile naturali. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

9) Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi. Questo entro i 35 anni di età.

10) Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato.

E comunque: NON FARE USO DI TABACCO!

 

Dott.ssa Edy Virgili

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