MANGIARE O NON MANGIARE… IL CIOCCOLATO?

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Spesso mi viene chiesto se il cioccolato si possa mangiare.

La risposta è sì, ma ovviamente bisogna specificare il tipo!

Parliamo esclusivamente di cioccolato fondente, con una percentuale di massa di cacao almeno dell’70-80%, meglio se dolcificato con zuccheri integrali, come quello di canna o di fiori di cocco, o sciroppi naturali (come quello d’agave).

Molti sono gli studi scientifici che dichiarano gli effetti positivi di questo alimento sulla salute umana.

L’elemento di spicco è l’elevato contenuto di antiossidanti, soprattutto flavonoidi, che fanno bene al cuore, all’apparato vascolare e al sistema nervoso centrale, e sono in grado di ridurre la pressione arteriosa, il colesterolo e la glicemia ematici.

In generale questi antiossidanti, come gli altri presenti in natura, impattano positivamente su tutte le malattie, comprese quelle oncologiche, autoimmuni, reumatiche e neurodegenerative.
Inoltre, gli antiossidanti modulano positivamente sia la quantità che la qualità di specie microbiche utili nel nostro intestino, promuovendo quindi la riduzione dell’infiammazione e della disbiosi.

Il cioccolato poi è una fonte significativa micronutrienti fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo:

  • ferro,
  • magnesio,
  • zinco,
  • selenio,
  • rame,
  • potassio,
  • riboflavina.

Infine, è un ottimo antistress in quanto stimola la produzione di serotonina, anche definita l’ormone della felicità in quanto interviene nei processi che regolano l’umore, il sonno, l’appetito, la sessualità, l’empatia, la creatività, l’apprendimento e la memoria.

mangiare-cioccoalto-dott-ssa-edy-virgiliCi sono anche situazioni in cui è meglio evitare il cioccolato, come nei soggetti che soffrono di emicrania (anche se gli studi in merito sono molto controversi), in quelli con acne, nelle persone con patologie del tratto gastro enterico (colite, gastrite, reflusso gastrico, ecc…) e negli allergici.

Sebbene molti studi confermino i benefici per la salute del cioccolato, va ricordato che è un alimento ipercalorico (circa 500 kcal per etto) e un suo abuso può portare ad aumento di peso.

Al massimo se ne possono consumare 30 g al giorno.

Una recente review ha dichiarato che nei quantitativi indicati, l’integrazione di cioccolato per almeno 4 settimane ha indotto una diminuzione del peso corporeo.

Sicuramente il cioccolato, oltre ad essere uno degli alimenti più amati e desiderati dalla popolazione mondiale, è anche uno degli alimenti che desta più interesse nel mondo scientifico e moltissimi sono gli studi in corso per comprenderne meglio caratteristiche e proprietà.

Bibliografia

“To Eat or Not to eat: A Review of the Relationship
between Chocolate and Migraines”; Magdalena Nowaczewska et al.; Nutrients 2020.

“Does cocoa/dark chocolate supplementation have favorable e_ect on body weight, body mass index and waist circumference?
A systematic review, meta-analysis and dose-response of randomized clinical trials”; Kord-Varkaneh, H. et al.; Crit. Rev. Food Sci. Nutr.; 2019.

“The cardiovascular effects of chocolate”; Jose P. Garcia et al.; Rev. Cardiovasc. Med. 2018.

“Cocoa and Dark Chocolate Polyphenols: From Biology to Clinical Applications”;
Magrone T. et al.; Front Immunol. 2017.

Chocolate, “Food of the Gods”: History, Science, and Human Health.
Montagna MT, Diella G, Triggiano F, Caponio GR, De Giglio O, Caggiano G, Di Ciaula A, Portincasa P.Int J Environ Res Public Health. 2019

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