PREBIOTICI

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I prebiotici sono un gruppo di nutrienti degradati dal microbiota intestinale.
Il concetto di prebiotici è stato introdotto per la prima volta nel 1995 da Glenn Gibson e Marcel Roberfroid.
Il prebiotico è stato descritto come:

“un ingrediente alimentare non digeribile che influisce positivamente sull’ospite stimolando selettivamente la crescita e / o l’attività di uno o un numero limitato di batteri nel colon e quindi migliorando la salute dell’ospite”.

Questa definizione è rimasta pressoché invariata per oltre 15 anni.
Secondo questa definizione, solo alcuni composti del gruppo dei carboidrati, come i β-fruttani a catena corta e lunga [FOS e inulina], lattulosio e GOS, possono essere classificati come prebiotici.

Nel 2008, il sesto incontro dell’International Scientific Association of Probiotics and Prebiotics (ISAPP) ha definito i “prebiotici dietetici” come:

“un ingrediente fermentato selettivamente che provoca cambiamenti specifici nella composizione e / o nell’attività del microbiota gastrointestinale, conferendo così beneficio sulla salute dell’ospite”.

 

Caratteristiche

Per classificare un composto come prebiotico sono stati utilizzati i seguenti criteri:

  • dovrebbe essere resistente al pH acido dello stomaco, non può essere idrolizzato dagli enzimi dei mammiferi e non dovrebbe essere assorbito nel tratto gastrointestinale;
  • può essere fermentato dal microbiota intestinale;
  • la crescita e / o l’attività dei batteri intestinali può essere selettivamente stimolata da questo composto e questo processo migliora la salute dell’ospite.

I fruttoligosaccaridi e i galatto-oligosaccaridi sono i due importanti gruppi di prebiotici con effetti benefici sulla salute umana.
Poiché negli alimenti esistono naturalmente basse quantità di fruttoligosaccaridi e galatto-oligosaccaridi, gli scienziati stanno tentando di produrre prebiotici su scala industriale.
Considerando i benefici per la salute e la loro sicurezza, nonché i loro vantaggi di produzione e conservazione, sembrano essere i giusti candidati in associazione con i probiotici.
I prebiotici (carboidrati non digeribili) possono modificare notevolmente la composizione e la funzione del microbiota intestinale.
I microbi intestinali benefici (commensali) fermentano queste sostanze dietetiche non digeribili (prebiotici) e ottengono, degradando i legami indigeribili dal sistema enzimatico dell’ospite, la giusta energia per la sopravvivenza.
Quindi, i prebiotici possono influenzare selettivamente il microbiota intestinale, che a sua volta influenza le funzioni
– intestinali,
– immunitarie,
–  ormonali,
– neurologiche nell’uomo.

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