Il cibo dallo stomaco passa nell’intestino tenue e poi nel colon.
Nel tenue avviene la parte più importante della digestione, dove si assorbono le sostanze nutritive fondamentali, ed il cibo in esso contenuto è in forma liquida o semiliquida.
Nel colon arrivano i residui non digeribili, che vengono disidratati e giungono così nel retto in forma solida.
Il contenuto intestinale fa aumentare la pressione nel retto che determina lo stimolo di evacuazione, che avviene attraverso contrazioni addominali e il rilasciamento volontario del muscolo esterno dello sfintere anale.
Quando sono presenti colostomie o ileostomie
Il materiale fecale viene espulso attraverso queste aperture e raccolto in apposite sacche, che possono essere temporanee o permanenti.
L’eliminazione delle feci è indipendente dalla volontà del paziente.
Nelle colostomie si verificano notevoli emissioni di gas ed il materiale fecale è solido ad intervalli regolari se praticate a sinistra, mentre risulta semi-liquido con intervalli più frequenti se praticate a destra.
Nelle ileostomie l’emissione di gas è scarsa, le deiezioni possono essere liquide o pastose, molto frequenti ed irritanti per i tessuti circostanti.

Una stomia ha notevoli ripercussioni sulla qualità della vita
Il paziente deve adattarsi ad una nuova situazione e vive un’alterata percezione di sé.
Ha notevoli ripercussioni sullo stato nutrizionale ed è quindi fondamentale monitorare i parametri di valutazione dello stato nutrizionale (albumina, elettroforesi proteica, livelli plasmatici di vitamine, ecc…) e valutare l’andamento ponderale tramite parametri antropometrici.
Bisogna educare il paziente a nutrirsi correttamente e ad orari regolari, masticando bene e in tranquillità.
È necessario da parte dell’operatore individuare le esigenze alimentari del paziente, preservando se possibile gusti e abitudini.
All’inizio non esiste una dieta vera e propria, ma un lento e graduale adattamento alla nuova condizione.
La dieta è necessaria per mantenere le feci normali dopo l’intervento chirurgico:
- quantità,
- frequenza
- consistenza
delle feci sono influenzate dalla dieta.
In primis bisogna prevenire di prevenire i blocchi intestinali per promuovere la guarigione della ferita e per ridurre al minimo gli sgraditi disturbi gastrointestinali quali flatulenza, diarrea, perdita delle feci, stitichezza e odori.
In genere è consigliato partire da una dieta liquida a basso residuo e si consiglia l’assunzione di molta acqua (circa 1,5-2 litri al giorno).
I pasti devono essere non solo regolari ma anche poco voluminosi.
La dieta deve essere varia e gli alimenti vanno reintrodotti uno alla volta.
Dopo l’intervento, è importante fornire una dieta ad alta energia e ad alto contenuto proteico per la guarigione delle ferite.
Vanno eliminati alimenti iper-osmolari (in genere quelli ricchi di zuccheri semplici, gli alcolici e le bevande gassate) che richiamino liquidi nel lume intestinale.
Vanno eliminati i cibi irritanti (fibre insolubili e spezie).
TRATTAMENTO DIETETICO ILEOSTOMIE
• Prevalgono i problemi legati alla perdita di liquidi e di sali, che quindi vanno supplementati.
• Si devono assumere fibre solubili per rallentare il transito intestinale e migliorare l’assorbimento dei nutrienti.
• Va ridotta l’assunzione di grassi che stimolano la secrezione di bile e quindi accelerano il transito intestinale.
• Le intolleranze alle fibre e al lattosio sono comuni nei pazienti con ileostomia.
• Nelle ileostomie è particolarmente importante integrare con la dieta vitamina B12, acido folico, vitamina C, Ca, Mg, Fe, Na e K, mentre i grassi vanno ridotti.
TRATTAMENTO DIETETICO COLOSTOMIE
• Prevalgono problemi meccanici correlati all’espulsione delle feci e dovuti alla mancanza dello sfintere.
• Bisogna regolare la consistenza delle feci ed evitare la stitichezza (adeguata idratazione e consumo di fibre).
• Evitare alimenti che producono feci troppo abbondanti, cattivi odori ed eccessiva formazione di gas.
Nelle tabelle sottostanti sono indicati tutti i cibi da introdurre o da evitare in base al tipo di problema correlato alla stomia (tratte da: “Nutrition in Stoma Patients: a practical view of dietary therapy”; G. Akbulut; International Journal of Hematology and Oncology; 2011).


Dott.ssa Edy Virgili



