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COSA C’È DI NUOVO IN GASTROENTEROLOGIA?

I disordini funzionali gastrointestinali (DFGI) sono stati in precedenza definiti come una combinazione variabile di quadri clinici caratterizzati da sintomi gastrointestinali, cronici o ricorrenti, non correlati a patologia organica, biochimica o strutturale.
Con l’evolversi della ricerca scientifica, oggi DFGI non sono più considerati in modo semplicistico come disturbi della motilità, ma come disturbi di neuro-gastroenterologia (asse cervello-intestino).

I disturbi funzionali gastrointestinali (FGID) vengono diagnosticati e classificati secondo i criteri di Roma;
questi criteri sono stati modificati nel tempo man mano che nuovi dati scientifici sono stati scoperti.

L’ultima versione è «Rome IV» del maggio 2016, in cui i FGIDs sono stati definiti disturbi dell’interazione intestino-cervello (DGBI).

Roma IV ha inoltre un focus multietnico e non solo occidentale.
Ci sono nuovi capitoli che riguardano la salute delle diverse etnie, a seconda dell’età e del genere, il microambiente intestinale e i disturbi biopsicosociali e del sistema nervoso centrale.

Gastro-Cover-13th-2016-REV-1

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