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ALIMENTAZIONE E ALLERGIA AL NICHEL

Sempre più frequentemente vedo persone con diagnosi di allergia al nichel.

Purtroppo questa problematica è piuttosto difficile da gestire e da controllare in quanto il nichel, anche se in piccole quantità, si trova quasi dappertutto: cibo, oggetti (vestiti, bigiotteria, occhiali), cosmetici, inchiostri utilizzati per i tatuaggi, acqua e terreno.
I sintomi di questa allergia vanno dalla dermatite allergica da contatto, eczema e orticaria fino ad asma, angioedema e disturbi gastrointestinali.

Dal punto di vista alimentare tantissimi sono gli alimenti che contengono nichel, con concentrazioni diverse non solo tra cibi differenti (con composizioni biologiche diverse) ma anche all’interno della stessa categoria a seconda del tipo di ambiente in cui sono stati coltivati (terreno) o allevati (acqua e terreno), a seconda del tempo in cui sono stati in quell’ambiente e a seconda del tipo di prodotti utilizzati per l’agricoltura (fertilizzanti e fitofarmaci) o per l’allevamento (zootecnia e acquacoltura).

L’allergia al nichel si diagnostica attraverso il “patch test” ed è una reazione del sistema immunitario che entra in contatto con questo metallo in dosi eccessive.
Se l’esame è positivo è necessario seguire una dieta priva di tutti gli alimenti contenenti nichel per 40-45 giorni. Purtroppo non è curabile e la migliore strategia da utilizzare è quella di evitare il contatto con il nichel (oggetti, alimenti, ecc…).

In caso di sintomatologie violente va trattata con farmaci (antistaminici e corticosteroidi, sia per via orale che per uso topico a seconda della reazione allergica).

I miei consigli:

  • Evitare: fumo di sigarette, pentole in acciaio inossidabile, cosmetici e bigiotteria contenti nichel.
  • Evitare cibi prodotti con fertilizzanti e fitofarmaci, preferire sempre e comunque produzioni da agricoltura biologica.
  • Evitare i cibi contenenti nichel:
    Arringhe, ostriche, frutti di mare (in particolare vongole)
    Uova
    Fegato
    Latte, yogurt, formaggi (latticini in generale)
    Asparagi, carote, sedano, cetrioli, funghi, cipolle, spinaci, cicoria, pomodori, cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, broccoli, patate, cetrioli
    Legumi
    Granoturco (mais, polenta), farina integrale, cereali integrali e a chicco intero (in particolare avena)
    Lievito (si consiglia di consumare il pane tostato e di evitare gli alimenti derivanti da fermentazione/lievitazione) ed alimenti contenenti lievito artificiale.
    Pere, ciliegie, banane, meloni, noccioline, arachidi, uva passa, avocado
    Rabarbaro, tè, cacao e suoi derivati (cioccolata, crema e bevande a base di cacao)
    Spezie (alloro, noce moscata, pepe, chiodi di garofano, cannella)
    Vino, birra ed alcolici
  • Tutti i cibi in scatola o cotti in pentolame contenente nichel (si consiglia l’uso di pentolame in alluminio)
  • Evitare, inoltre, dadi, condimenti e salsa pronte, gelatine, tutti i cibi di produzione industriale o comunque non fatti in casa propria!Infine… facciamo attenzione anche ai cibi contenenti istamina ed in grado di indurre il rilascio di istamina nel sangue!
    Se siamo allergici nel nostro corpo la concentrazione di istamina sarà più elevata del normale.
    Se consumiamo cibi contenenti istamina potremmo indurre una reazione allergica senza essere stati in contatto con l’allergene a cui siamo sensibili.Quindi se siamo allergici al nichel e mangiamo contemporaneamente cibi che contengono nichel ed elevate quantità di istamina sarà molto probabile avere una reazione allergica e sarà piuttosto complicato far regredire il problema.

Giusto per chiarezza…

L’istamina è una molecola organica, appartenente alla classe di ammine biogene ed è uno dei mediatori chimici dell’infiammazione oltre che un neurotrasmettitore.
Nel nostro corpo l’istamina è presente in tutti i tessuti, si forma e viene conservata per la maggior parte nelle cellule coinvolte nelle risposte allergica e immunitaria (mastociti e granulociti basofili).
Una liberazione eccessiva di istamina da parte di mastociti e dei granulociti basofili determina una reazione allergica.

Discrete quantità di istamina sono presenti anche nel sistema nervoso centrale e nella mucosa gastrointestinale, quindi quando si superano certe concentrazioni di questa molecola si possono avere sintomatologie tipiche del sistema nervoso (mal di testa, irritabilità, ecc…) e del sistema gastrointestinale (colite, gastrite, ecc…).

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